Ospedali, cantieri, aeroporti; ma anche ambiti militari o agricoli e missioni di ricerca: più critico è il contesto, più occorre pensare in grande.
Esistono situazioni in cui diventa imprescindibile puntare sulla massima potenza. E assicurare efficacia costante e continua, anche in condizioni ambientali estreme.
Quando parliamo di dimensionamento del gruppo elettrogeno, a contare sono le dimensioni energetiche. Di gruppi elettrogeni, noti per la loro affidabilità ineguagliabile e altamente performanti, se ne occupa Bertoli.
Principi fondamentali del dimensionamento del gruppo elettrogeno
Per “dimensionamento” del gruppo elettrogeno ci riferiamo al processo di determinazione delle dimensioni, della capacità e della potenza necessarie di un sistema o di un componente a soddisfare specifici requisiti o esigenze.
Perché è un passaggio imprescindibile?
Innanzitutto, perché un generatore sottodimensionato non sarà in grado di alimentare l’attrezzatura. Ma solo il dimensionamento corretto di un gruppo elettrogeno può definire un’alimentazione affidabile e sicura, evitando sovraccarichi e danneggiamenti.
Rischi
Sottodimensionamento:
- Sovraccarico: può portare a guasti e inattività.
- Interruzioni di corrente: senza l’energia necessaria si interrompono i servizi essenziali.
- Efficienza ridotta: si consuma più carburante e aumentano i costi.
Sovradimensionamento:
- Costi: un generatore sovradimensionato implica un investimento iniziale maggiore.
- Efficienza ridotta: un generatore sovradimensionato potrebbe non operare nella sua gamma di efficienza ottimale, consumando più carburante del necessario.
- Impatto ambientale: gruppi elettrogeni sovradimensionati possono contribuire all’aumento di inquinamento atmosferico.
Benefici
- Alimentazione affidabile: un gruppo elettrogeno dimensionato correttamente fornisce energia di riserva affidabile e continua, evitando interruzioni impreviste.
- Efficienza energetica: i consumi di carburante sono ottimizzati e ridotti i costi operativi.
- Durata: un generatore che viene utilizzato in base alle sue condizioni, ha un’efficienza maggiore.
- Sicurezza: se utilizzato correttamente, i rischi per gli operatori e l’ambiente sono minori.
Come calcolare la potenza necessaria per un gruppo elettrogeno
La potenza è quindi indispensabile per un generatore. Ma come si calcola?
Per far ciò, occorre fare un elenco di tutto ciò che si deve alimentare e sommare la potenza totale in watt. La potenza totale in watt indicherà la quantità di energia elettrica richiesta dalle tue apparecchiature e si potrà quindi calcolare l’assorbimento elettrico minimo richiesto da un generatore.
Per conoscere la potenza attiva di un gruppo elettrogeno non dobbiamo fare altro che moltiplicare il valore in kVA per 0,8 e viceversa dividere per 0,8 per passare da kW a kVA.
Analisi dei carichi da alimentare
Per garantire un funzionamento preciso, affidabile e sicuro, l’analisi dei carichi da alimentare è fondamentale.
L’analisi richiede vari passaggi, tra cui:
- Identificazione dei carichi:
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- Carichi resistivi: trasformano l’energia elettrica in calore, come ad esempio le lampadine.
- Carichi induttivi: usano campi magnetici per funzionare, come ad esempio i motori elettrici.
- Carichi capacitivi: accumulano energia elettrica, come ad esempio i condensatori.
- Determinazione della potenza: solitamente indicata sull’etichetta o nel manuale d’uso.
- Calcolo della potenza totale, attraverso la somma delle potenze.
- Scelta del generatore: in base a potenza, alimentazione e caratteristiche.
Errore comune: sottostimare la potenza necessaria
Cosa succede quando si sottostima la potenza necessaria? Collegare un generatore a carichi maggiori della sua potenza dà luogo ad un sovraccarico. Tensione e frequenza portano il generatore a spegnersi o, peggio, a danneggiarsi, soprattutto se è sprovvisto di dispositivi di protezione.
Conseguenze di un sovraccarico del generatore
In maniera più dettagliata, le conseguenze di un sovraccarico del generatore sono:
- rallentamento o fermo del generatore,
- danneggiamento delle componenti
- surriscaldamento
- incendi, nei casi più gravi.
Ottimizzazione della potenza del generatore
Ottimizzare la potenza di un generatore, significa aumentarne l’efficacia e ridurne i costi. Come posso quindi ottimizzare la potenza del mio generatore?
Innanzitutto occorre:
- valutare i carichi che saranno alimentati dal generatore
- distribuire il carico sul generatore per evitare di sovraccaricare alcune fasi
- escludere alcuni carichi non essenziali in fase di emergenza
- seguire regolarmente un programma di manutenzione.
Scegliere destinazione d’uso del gruppo elettrogeno
Quali sono le destinazioni d’uso di un gruppo elettrogeno? In base alla risposta, potremmo selezionare il modello e le caratteristiche più in linea alle nostre esigenze.
Esistono diverse destinazioni d’uso:
- emergenza
- ospedali
- aeroporti
- agricoltura
- cantieri
- scopi militari
- missioni di ricerca.
Servizio continuo o emergenza alla rete?
La scelta tra servizio continuo ed emergenza spetta quindi all’uso specifico che se ne fa. Il servizio continuo alimenta un carico in modo ininterrotto, sostituendo la rete elettrica quando questa non è disponibile. Diventa quindi particolarmente utile in luoghi isolati o per carichi che richiedono un’alimentazione costante.
Il servizio di emergenza, invece, è destinato ad alimentare carichi in caso di guasto della rete principale, garantendo la continuità del servizio in situazioni critiche, come nel caso dei gruppi elettrogeni di emergenza.
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Dimensionare un gruppo elettrogeno è un compito da professionisti, va quindi affidato alle mani esperte di Bertoli, da anni nel settore.
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