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1. IL GRUPPO ELETTROGENO Il gruppo elettrogeno è una macchina costituita da un motore endotermico accoppiata ad un generatore elettrico o alternatore , volta alla produzione di energia elettrica. Questi componenti vengono montati su una base di metallo ,con interposizione di supporti antivibranti,dotata di serbatoio di servizio contenente il carburante. Le potenze dei gruppi elettrogeni possono variare da 1 kva a diverse migliaia di KVA. Si possono classificare due tipi di potenze: PRP :prime power - è la potenza massima che il gruppo elettrogeno può fornire con carico variabile ed in servizio continuo , secondo le condizioni ambientali e di ciclo di lavorazione stabilite dal costruttore LTP : Limited time running power : è la potenza massima costante erogabile nelle condizioni stabilite dal costruttore per un numero massimo di 500 ore annue. La potenza dei gruppi elettrogeni è normalmente espressa in kva (unità di misura della potenza elettrica apparente ); oppure in KW (kilowatt è un’unità del sistema internazionale delle unità di misura, definita come uguale a 1000 watt. Per trasformare la potenza da kva a KW e viceversa, occorre applicare la seguente formula : P (kva)=P(kw)/0.8 P (kw) =P(kva)*0.8 2. CARATTERISTICHE FUNZIONALI :
Alimentazione I carburanti utilizzati per il funzionamento dei gruppi elettrogeni possono essere la benzina ,il gasolio . Normalmente la benzina viene utilizzata per gruppi fino a 6 kva ; mentre il gasolio viene utilizzato per gruppi elettrogeni con potenza fino a 2500 kva Regime di rotazione I motori dei gruppi elettrogeni possono essere regolati al regime di 3000 giri al minuto con l'utilizzo di un alternatore a due poli; oppure a 1500 giri con utilizzo di alternatore a 4 poli L'utilizzo di gruppi elettrogeni con regime di 3000 giri , è consigliato per un utilizzo di emergenza, con funzionamento massimo stimato di 300 h / anno I gruppi elettrogeni con regime di rotazione a 1500 giri , invece , sono consigliati per un utilizzo di tipo continuativo, o in luoghi che richiedano particolari limiti di rumorosità. Raffreddamento Il Sistema di raffreddamento dei motori endotermici utilizzarti per la costruzione dei gruppi elettrogeni può essere ad aria forzata o a liquido . Il primo sistema viene utilizzato per potenze medio-piccole , come vantaggi comporta una bassa manutenzione e la possibilità di lavorare anche con temperature rigide .Il sistema di raffreddamento a liquido viene utilizzato per potenze medio alte, come vantaggi comporta una minore rumorosità e ha la possibilità di essere dotato di un kit di insonorizzazione. Avviamento I gruppi elettrogeni possono essere dotati di tre differenti tipi di avviamento: Avviamento a strappo : avviamento con l’ausilio di un autoavvolgente tirando la corda si porta in rotazione il motore .che si avvierà . Questo sistema di avviamento è adatto per gruppi elettrogeni con potenza massima di 6 Kva Avviamento elettrico : Attraverso la batteria si manda un impulso al motorino di avviamento che, tramite la chiusura di un contatto avvierà il motore a scoppio. E’ consigliato controllare spesso lo stato della batteria .
Insonorizzazione L’insonorizzazione di un gruppo può essere effettuata sia attraverso la cofanatura , sia insonorizzando il locale in cui si installa il gruppo elettrogeno. La caratteristiche costruttive delle cofanature sono le seguenti: - cofano in lamiera d’acciaio
- materiale ignifugo e fonoassorbente di classe 1
- marmitta semiresidenziale in grado di abbattere la rumorosità tra 28-30 db
- maniglie complete di serratura a chiave
- speciali guarniizioni sugli sportelli per una perfetta chiusura per impedire l’entrata di agenti atmosferici e per una perfetta tenuta acustica.
- Oblò del pannello di controllo in cristallo di sicurezza
- Applicazione di griglie antipioggia sull’apparato di ventilazione.
Queste soluzioni tecniche adottate per la realizzazione della cofanatura di protezione consentono di posizionare il gruppo elettrogeno all’esterno COME SCEGLIERE IL GRUPPO ELETTROGENO Nel momento in cui si decide l’acquisto di un gruppo elettrogeno è necessario conoscere se il gruppo verrà utilizzato in emergenza ;oppure se si intende lavorare in continuo , cioè mantenendo acceso il gruppo elettrogeno per lunghi periodi di tempoù; è inoltre fondamentale conoscere esattamente la potenza di cui si necessita, in quanto sottodimensionando il gruppo si può incorrere in problemi al momento dell’avviamento delle utenze ; mentre un sovradimensionamento porta il generatore a lavorare a carico ridotto con conseguente aumento di consumi del carburante e dell’olio lubrificante Per un corretto dimensionamento del gruppo elettrogeno è inoltre opportuno conoscere i tipi di carichi che si andranno ad alimentare: esistono due tipi di carichi: Carichi resistivi : (ferro da stiro , stufette senza ventole , lampade ) che non creano nessun problema quando vengono inseriti Carichi induttivi : (gru , frigoriferi, compressori , motori elettrici in genere) che al momento dell’avviamento assorbono una corrente di spunto maggiore della corrente nominale. Fattori Ambientali
Al fine di un corretto calcolo di dimensionamento del gruppo elettrogeno è opportuno valutare quali saranno le condizioni ambientali in cui il gruppo elettrogeno andrà ad operare ,ln quanto al variare di alcuni parametri ambientali , si potrà incorrere in declassamenti di potenza sia del motore che dell' alternatore. I fattori ambientali da tenere in considerazione sono: - la temperatura dell’ambiente ( valori minimi e massimi)
- l’altitudine a cui andrà a lavorare il gruppo
- i valori di umidità relativa con attenzione alla pressione ed alla temperatura
Se tali condizioni sono diverse da quelle prese come riferimento a livello normativo ( temperatura :25°C, pressione ambiente 1000 mbar, umidità relativa 30%altitudine 1000 m )sarà necessario prevedere dei declassamenti Per le relative tabelle di declassamento di motori e alternatori , è necessario consultare o il costruttore dei gruppi elettrogeni, o il motorista in quanto ogni marca di motore ha le sue tabelle di derating.
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